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Un paese, un museo Depliant
A 10
Km. da Ravenna, a 5 Km. da Russi e a 20 Km. da Forlì, immerso nella ridente
campagna romagnola e nell'atmosfera magica del fiume Montone si trova San
Pancrazio, piccolo villaggio agricolo e artigianale ancora distante dal ritmo
forsennato della vita moderna.
La lontananza geografica dalle grandi vie di comunicazione stradali e
ferroviarie è stata per un verso causa di un disagio vero per la gente, per
un altro è stata la ragione per cui nel nostro paese più lentamente sono
scomparsi aspetti e valori del mondo contadino; ciò ha permesso ad un gruppo
di ricercatori locali di raccogliere dalla memoria degli anziani del paese un
patrimonio inestimabile, composto da più di 130 fiabe romagnole che si
raccontavano nei "trebbi" delle nostre case. Un ulteriore lavoro di
ricerca, ancora in corso, basato anch'esso sulla raccolta di testimonianze
orali, ha per scopo il recupero di preziose informazioni relative agli
aspetti della vita economica e sociale delle famiglie contadine e rurali
della nostra zona negli anni fra le due guerre mondiali.
La costituzione della Raccolta Etnografica Romagnola, ora Museo della vita
contadina in Romagna, non è opera di pochi collezionisti, ma è stata
fortemente voluta da un paese pervaso da un fervido clima di ricerca, di
partecipazione e di amore per le nostre tradizioni.
Canapa e Tessitura sono gli allestimenti permanenti realizzati in alcune sale
del Museo. In altri locali sono esposti gli oggetti relativi al "grano e
pane", al "baco da seta", al "latte e formaggio", al
"maiale" e al "vino".
Su questi temi essenziali della civiltà materiale sono stati realizzati
numerosi servizi fotografici e video documentari, materiali che vengono
presentati nelle manifestazioni culturali dell'Associazione culturale La
Grama e proposti alle Scuole della Provincia come momento didattico
sull'etnografia del territorio.
Sarebbe bello se il Museo della Vita Contadina in Romagna si potesse
trasformare in una agenzia turistica che offre viaggi reali nel passato.
Potremmo attraversare campagne e villaggi osservando uomini e donne al lavoro
dei campi e artigiani nelle loro botteghe, entrare nelle case e nelle stalle
e annusare profumi e odori dimenticati, ascoltare i vecchi raccontare storie
e favole tramandate oralmente da tempo immemore, riscoprire la fatica che si
faceva per sbarcare il lunario, i paesaggi di un tempo! Chissà! Forse un
giorno ci sarà un autobus diretto al Paese della Memoria.
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